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Come conservare correttamente i farmaci a casa

La conservazione dei farmaci a casa è fondamentale per garantire efficacia e sicurezza d’uso. Spesso, però, i medicinali vengono conservati in modo inadeguato, con rischi sottovalutati per pazienti, bambini e animali domestici.

1. Scelta del luogo di conservazione

Il posto migliore non è quasi mai l’armadietto in bagno o il cassetto in cucina.
Idealmente, i farmaci andrebbero tenuti:

  • In un ambiente fresco, asciutto, al riparo da luce diretta e fonti di calore (radiatori, forno, finestra esposta al sole).
  • In un mobile chiuso, non trasparente, lontano da vapore (es. non sopra il lavello, non vicino alla lavastoviglie).
  • Sempre fuori dalla vista e dalla portata di bambini e animali, preferibilmente in alto o in un mobile dotato di chiusura.

Per alcuni medicinali è indicata la conservazione in frigorifero: in questi casi va rispettato l’intervallo di temperatura riportato sul foglietto (di solito 2–8 °C) e vanno tenuti lontano dal vano freezer o dalle pareti gelate per evitare il congelamento.

2. Confezione originale, foglietto e tracciabilità

Mai “staccare” blister o flaconi dalla loro confezione:

  • La confezione esterna protegge il farmaco da luce e urti e riporta informazioni essenziali (nome, dosaggio, scadenza, lotto).
  • Il foglietto illustrativo è il riferimento per posologia, interazioni, effetti indesiderati, modalità di conservazione prima e dopo l’apertura.

Se il farmaco viene tolto dalla scatola, si rischia di:

  • Non ricordare più per chi era stato prescritto.
  • Confondere dosaggi simili (es. compresse con milligramgi diversi ma aspetto simile).
  • Perdere di vista la scadenza o indicazioni particolari (es. “usare entro X giorni dall’apertura”).

In caso di farmaci liquidi, colliri, sciroppi o sospensioni, è importante annotare sulla confezione la data di apertura, perché spesso la validità dopo apertura è molto più breve della scadenza stampata (es. 7, 14 o 30 giorni).

3. Temperatura, luce e umidità

I fattori ambientali più critici sono:

  • Calore eccessivo: può degradare principi attivi e eccipienti, riducendo l’efficacia del farmaco.
  • Umidità: compresse e capsule possono assorbire acqua, gonfiarsi, sbriciolarsi o alterarsi.
  • Luce (soprattutto solare diretta): alcuni medicinali sono fotosensibili e devono stare in confezioni opache.

Per questo:

  • Evita mensole esposte al sole o vicine a termosifoni.
  • Non lasciare mai i farmaci in auto per ore, specialmente d’estate o d’inverno.
  • Non conservare sciroppi, gocce o colliri in bagno se non è espressamente indicato dal farmacista.

4. Controllo periodico e gestione delle scadenze

Una buona abitudine è fare un “check” dell’armadietto dei farmaci almeno 1–2 volte l’anno, o a ogni cambio di stagione:

  • Separa i farmaci scaduti o con confezione alterata (colorazione cambiata, odore anomalo, flaconi gonfi, tappi danneggiati).
  • Verifica prodotti che hai usato in passato per terapie acute (antibiotici, antiinflamatori, colliri, creme), soprattutto se aperti da tempo.
  • Non utilizzare mezzi di fortuna per richiudere flaconi (es. pellicola, elastici): se il tappo è rotto o non chiude bene, meglio non usare più il prodotto.

I farmaci scaduti o non più utilizzabili vanno riportati in farmacia per lo smaltimento corretto: non vanno mai gettati nell’indifferenziato, nel lavandino o nel WC, perché possono inquinare l’ambiente e le acque.

5. Rischi dell’automedicazione con “avanzi”

Un errore molto diffuso è tenere in casa “avanzi” di vecchie prescrizioni e usarli in autonomia:

  • Un antibiotico avanzato non va mai riutilizzato per un nuovo episodio senza indicazione medica: può non essere adatto, favorire resistenze batteriche o coprire sintomi importanti.
  • Antidolorifici, antinfiammatori o gastroprotettori “rimasti” da altre terapie potrebbero essere controindicati in presenza di nuove malattie o di altri farmaci in uso.
  • Anche creme, colliri e spray nasali medicati possono nascondere rischi se riutilizzati a distanza di tempo, soprattutto se contengono cortisonici o antibiotici.

In generale, è bene evitare di “curarsi da soli” con ciò che è rimasto in casa: in caso di dubbio è preferibile chiedere consiglio in farmacia o al medico.

6. Bambini, anziani e animali: attenzione extra

In presenza di bambini, anziani fragili o animali in casa:

  • Conserva i farmaci sempre chiusi in mobili alti o con blocco di sicurezza.
  • Evita di tenere sciroppi o gocce dal gusto gradevole a portata di mano (possono essere scambiati per bevande o dolci).
  • Non travasare mai farmaci in contenitori diversi (es. vecchi vasetti, bottigliette senza etichetta): aumenta enormemente il rischio di errori e ingestioni accidentali.

Se sospetti ingestione accidentale di un farmaco non prescritto, contatta subito il medico, il centro antiveleni o recati al pronto soccorso portando con te la confezione.

7. Quando chiedere aiuto in farmacia

È utile portare in farmacia:

  • Sacchetti o scatole con farmaci che vuoi smaltire: possiamo aiutarti a separare ciò che è realmente da buttare da ciò che è ancora utilizzabile.
  • Dubbi su conservazione (“Va tenuto in frigo?”, “Posso portarlo in viaggio?”, “Questa crema è cambiata di colore”).
  • L’elenco dei medicinali che hai in casa se vuoi riorganizzare l’armadietto: possiamo consigliarti cosa è utile tenere per le emergenze minori e come sistemarlo al meglio.

Le informazioni di questo post sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista sul singolo caso. In caso di dubbi specifici sul tuo armadietto dei medicinali, porta le confezioni in farmacia: valuteremo insieme, con sicurezza e senza sprechi.

Bibliografia

  1. AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco. “Dossier Farmaci & Estate”. Disponibile su: https://www.aifa.gov.it/sites/default/files/dossier_farmaci__estate_2_0.pdf
  2. AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco. “Determina n. 821/2018 – Criteri per lo smaltimento delle scorte di medicinali”. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
  3. Ministero della Salute. “Conservazione e smaltimento dei medicinali”. Portale istituzionale del Ministero della Salute, sezione Farmaci.
  4. DPR n. 254/2003. “Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari”. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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